L’etichetta Oeko-Tex Standard 100 per la sicurezza dei prodotti tessili è sempre più diffusa. Infatti, negli ultimi tempi, mi capita di vederla con una certa frequenza su diversi prodotti: magliette, costumi da bagno, lingerie, tessuti per la casa.

Ma cos’è? E’ una certificazione che tutela il consumatore dalla presenza di sostanze chimiche pericolose per la salute.

I prodotti etichettati Standard 100 di OEKO-TEX® li puoi trovarli ovunque, anche al supermercato nel reparto tessili.

Come nasce questa certificazione

La certificazione nasce nel 1992, ben 30 anni fa, per volontà dell’Associazione internazionale per la ricerca nel campo dell’ecologia tessile (International Association for Research and Testing in the Field of Textile and Leather Ecology), acronimo OEKO-TEX®. L’iniziativa è partita da un’alleanza tra l’Hohenstein Research Institute e l’Austrian Textile Research Institute (OETI).

Oggi l’Associazione è composta da 18 istituti di ricerca e laboratori indipendenti focalizzati su tessuti e pelle, con uffici di contatto in oltre 60 paesi. In Italia si occupa della certificazione il Centrocot, Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento S.p.A, aderente a OEKO-TEX®.

Come avviene la certificazione Standard 100 di OEKO-TEX®

Lo Standard 100 di OEKO-TEX® pone limiti all’uso di centinaia di sostanze chimiche, secondo un ampio catalogo di criteri. Tra le sostanze sotto esame ci sono coloranti azoici, nichel, piombo, cadmio, formaldeide, benzene e tanti altri.

In molti casi, i limiti che le aziende debbono rispettare per ottenere la certificazione sono ancora più restrittivi rispetto ai livelli di legge nazionali e internazionali.  

Sono oltre 24 mila i prodotti certificati con lo Standard 100 di OEKO-TEX®.

I criteri di analisi si basano su dati scientifici, standardizzati a livello globale, riesaminati almeno una volta all’anno e ampliati in caso di nuove conoscenze scientifiche o requisiti di legge. 

Le prove in laboratorio sono fatte su un singolo prodotto, ma vengono effettuati anche test “a sorpresa” e visite agli impianti.

Un aspetto molto interessante di questa certificazione, è che i test di laboratorio sono eseguiti non solo sul tessuto, ma su tutte le parti che compongono un articolo: cerniere, bottoni, zip, stampe, fodere.

Inoltre, nel caso di un prodotto in pelle, o che ne contiene, c’è una etichetta apposita: Leather Standard by OEKO-TEX®.

La certificazione è volontaria, pertanto le aziende non sono obbligate ad averla.

I valori e le classi di prodotto dello Standard 100 di OEKO-TEX®

I limiti alle sostanze chimiche variano secondo quattro classi di prodotto. Sono più rigorosi se si tratta di articoli dedicati ai bambini e più a contatto con la pelle. In pratica, i valori limite applicati dipendono dalla destinazione d’uso.

Classe di prodotto 1:  comprende prodotti per bambini e presenta i requisiti e i valori limite più severi.  

Classe di prodotto 2: include prodotti a contatto con la pelle. Ad esempio: camicette, camicie, biancheria intima, materassi, ecc. 

Classe di prodotto 3:  riguarda articoli che hanno un contatto minimo o nullo con la pelle, come giacche e gilet, cinture, ecc. 

Classe di prodotto 4:  include materiali decorativi. Prodotti e accessori utilizzati per l’arredamento, come tovaglie, tendaggi, tessuti per tappezzeria, ecc.  

Cosa deve contenere l’etichetta

Oltre al logo all’indirizzo web di Oeko-Tex Standard 100, è fondamentale che ci sia il numero della certificazione e nome del laboratorio che ha condotto l’analisi.

È possibile verificare online se un certificato Standard 100 è ancora valido. Per farlo, basta inserire il numero del certificato nel Label Check di Oeko-Tex.

Insomma, questa certificazione è uno strumento per scegliere prodotti che offrono una sicurezza in più per la salute. Gli effetti sono positivi anche per l’ambiente. Meno sostanze nocive in circolazione meno inquinamento.

C’è da dire, però, che la certificazione Standard 100 di OEKO-TEX® è limitata al prodotto e non affronta l’intero processo produttivo. E’ comunque un buon segnale da parte delle aziende, un primo passo verso un’industria tessile più pulita.

Le altre certificazioni più impegnative OEKO-TEX®

L’Associazione ha sviluppato ulteriori certificazioni. Più complesse e impegnative per le aziende. Eccole brevemente:

MADE IN GREEN di OEKO-TEX® certifica che un determinato articolo, oltre a essere stato testato per le sostanze nocive, è stato fabbricato in strutture rispettose dell’ambiente e in condizioni di lavoro sicure e socialmente responsabili.

Un prodotto con questa etichetta è tracciabile: basta scansionare il codice QR o inserire l’ID del prodotto in OEKO-TEX® Label Check, per sapere in quali stabilimenti è avvenuta la produzione. Si tratta di una certificazione in crescita tanto che è arrivata a quasi 6 mila prodotti.;

STeP by OEKO-TEX® è l’acronimo di Sustainable Textile & Leather Production ed è un sistema di certificazione per impianti di produzione nell’industria tessile e della pelle. Riguarda il processo di produzione nel suo complesso. In questo caso, si tratta di un impegno delle aziende a lungo termine, un miglioramento continuo sia sul piano sociale che ambientale;

DETOX TO ZERO by OEKO-TEX® si basa sulla campagna  DETOX lanciata da Greenpeace nel 2011 e riguarda l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose negli impianti di produzione. OEKO-TEX®  fornisce l’ottimizzazione e il monitoraggio della gestione delle sostanze chimiche e della qualità delle acque reflue;

ECO PASSPORT si rivolge alle aziende che producono i composti chimici per la lavorazione del tessile. Si tratta di coloranti, additivi, detergenti, agenti di finissaggio e altro.

Foto di Ron Lach

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