Non è una mostra qualunque quella dedicata alla moda vintage che va in scena dal 20 gennaio al 27 febbraio 2022 alla Fondazione Sozzani di Milano (via Enrico Tazzoli 3). E’ una esposizione unica nel suo genere almeno per tre ragioni.

La prima è che i capi e accessori vintage esposti possono anche essere comprati; la seconda è che si tratta di abiti vintage appartenuti ad Anna Piaggi e Carla Sozzani, due icone della moda; la terza particolarità è che la mostra nasce dalla collaborazione con Vestiaire Collective, piattaforma di e-commerce specializzata nella moda di seconda mano di qualità e di lusso, dove già dal 17 gennaio è possibile acquistare i capi e gli accessori in mostra.

L’esposizione intitolata Vestiaire Collective x Fondazione Sozzani. L’avanguardia della moda circolare, è la naturale evoluzione della mostra “Anna Piaggi: illustrazioni di Karl Lagerfeld” in corso alla Fondazione Sozzani.  Infatti, si tratta di una “mostra nella mostra” visto che gli abiti sono circondati da una serie di schizzi, bozzetti, illustrazioni e ritratti di Anna Piaggi realizzati dal celebre Stilista.

Ebbene, tornando agli abiti e accessori esposti, tutti provengono da una accurata selezione dell’Associazione Culturale Anna Piaggi e della Fondazione Sozzani. Ci sono pezzi unici di alta moda: come il bolero in seta e la minigonna di John Galliano, il blazer di Chanel, il cappotto di Dior, gli abiti, le gonne, le borse di Maison Martin Margiela e tanto altro ancora.

Sono capi da sogno, richiedono una certa capacità di spesa, ma quello che conta è che ora possono tornare alla luce, essere ammirati ed entrare nelle vite di altre persone.

Il ricavato della vendita dei capi andrà a sostenere i programmi culturali della Fondazione Sozzani e dell’Associazione Culturale Anna Piaggi.

La moda circolare è tradizione e futuro

La condivisione degli archivi di due icone dello stile italiano – spiegano gli organizzatori – ambisce a far riflettere sull’impatto del consumo della moda sull’ambiente ed è un incoraggiamento a partecipare all’economia circolare. Che sia un capo vintage di alta moda o semplicemente di seconda mano, la moda circolare non rimane chiusa in un armadio, ma va avanti. Verso il futuro.

Infatti, il futuro è nella moda circolare, nella capacità di ideare qualcosa capace di resistere al tempo, per essere indossato più volte e tramandato.

“L’importanza del nostro patrimonio culturale, della formazione, della consapevolezza della storia della moda è un fattore significativo in questo momento. Parlarne è una delle “raisons d’être”, spiegano dalla Fondazione Sozzani.

“Per noi di Vestiaire l’importanza di guidare le persone verso un cambiamento positivo nel mondo della moda è un obbiettivo fondamentale. Da qui la nostra collaborazione con Fondazione Sozzani, scenario ideale per dare visibilità alla continuità della moda e al patrimonio che da essa ne deriva. Vogliamo ispirare la nostra community facendole conoscere un nuovo futuro per la moda circolare.”, spiega Sophie Hersan, co-fondatrice di Vestiaire Collective.

Il vintage e l’arte di mischiare di Anna Piaggi

Il ruolo di Anna Piaggi nella moda è leggendario. Considerata la “regina” del vintage, anticipò storicamente la mescolanza di stili e generi. Giornalista di moda, tra la fine degli anni’ 60 e l’inizio del 2000 è stata una delle voci più importanti del fashion system internazionale. Celebri i suoi articoli su Vogue.

Sposata con il fotografo Alfa Castaldi, conobbe lo storico della moda Vern Lambert a Londra nel 1967. Questo incontro cambiò il suo modo di pensare il vestire. Infatti, Lambert era proprietario di una bancarella al Chelsea Antique Market dove vendeva le creazioni di Elsa Schiaparelli, Gabrielle Chanel, Callot Soeurs, haute couture, abiti confezionati a mano e etnici, tutti mescolati insieme. Vern plasmò lo stile di Anna Piaggi che iniziò a mescolare il vintage con la moda contemporanea, creando il suo spettacolare e straordinario guardaroba.

La sua capacità di fondere vecchio e nuovo diventerà iconica. “Quando Anna indossa un vestito di un’epoca passata, indossa l’essenza dell’oggi… nessuno sa meglio di lei come dotare un capo del proprio linguaggio visivo… inventa la moda… quando si veste compie automaticamente quello che noi compiremo domani”, disse di lei Karl Lagerfeld nel 1986.

Carla Sozzani: acquistare e preservare il passato è il futuro

Carla Sozzani è cresciuta nel mondo della moda a Londra e Milano tra la fine degli anni 60 e i primi anni anni ‘70. E’ stata caporedattrice delle edizioni speciali di Vogue Italia e poi direttore del magazine italiano ELLE, da lei fondato.  Nel 1969 ha conosciuto il fotografo Alfa Castaldi, che considera il suo mentore. Alfa e Anna hanno profondamente influenzato il suo stile.

Con Anna Piaggi e Vern Lambert Carla apprese la libertà di unire il passato e il presente della moda; oltre al fatto che acquistare, salvare, conservare e preservare il passato è il futuro, la bellezza senza tempo propria al vestire. Gallerista e imprenditrice, nel 2016 ha dato vita alla Fondazione Sozzani dedicata alla promozione della cultura attraverso la fotografia, la moda, le belle arti e le arti applicate.

“La tradizione è la nostra cultura. Valorizzare il patrimonio della moda e contribuire a creare una cultura della consapevolezza: questo è il futuro”, sottolinea Carla Sozzani.

Credo che da Carla e Anna si possa solo che imparare. Entrambe sono di grande ispirazione per trovare ognuno il proprio stile, mischiando vecchio e nuovo, l’importante è sentirsi a proprio agio con quello che si indossa. Capi che siano, innanzitutto, belli e giusti verso l’ambiente e le persone. Oltre che circolari perché capaci di durare al tempo per essere, così, tramandati.

Come visitare la mostra

La mostra si tiene dal 20 gennaio al 27 Febbraio 2022.  

Le visite si tengono dal giovedì a domenica, 12.30 – 19.30 o su appuntamento.

Per informazioni: fondazionesozzani.org/it

19 Shares:
Leggi anche
Leggi tutto

Moda circolare: la classifica dei migliori marchi globali

Patagonia, Levi's e The North Face sono in vetta alla classifica del Circular Fashion Index . Bene anche OVS e Gucci al quinto e al sesto posto. Come Paese, l’Italia si piazza al secondo posto dopo la Francia.
Leggi tutto

Dagli scarti tessili nasce un’opera d’arte

Si chiama “Plot”ed è una installazione artistica formata da 350 kg di scarti tessili in lana, cotone e cashmere. Una dimostrazione delle infinite possibilità del riuso creativo. L'opera, di Francesca Pasquali, nasce dal progetto DetoxCirculArt.
Leggi tutto

Non esiste una moda sostenibile senza un salario dignitoso

Quanto vale il salario dignitoso di base in Italia? 1.905 euro netti mensili, ipotizzando quaranta ore di lavoro settimanali. E' la proposta della Campagna Abiti Puliti per una moda sostenibile a partire dal diritto universale al salario dignitoso.