Scegliere uno stile più responsabile e sostenibile anche nel vestire è meno complicato di quanto credi. E anche meno costoso di quello che pensi. Direttamente nei negozi oppure on line, le alternative non mancano, bisogna solo cercarle. Il che è anche un modo per evitare di acquistare la prima cosa che capita, agendo di impulso e magari sull’onda del prezzo stracciato.

Allora, dove acquistare abbigliamento sostenibile? Ecco 4 soluzioni per orientarsi: due app e due mappe per scoprire negozi o fare acquisti on line. Se utilizzi questi strumenti puoi trovare davvero di tutto secondo le tue necessità e possibilità economiche. C’è la moda di seconda mano, una delle scelte più sostenibili che puoi fare: comprando usato allunghi la vita di un capo, eviti che diventi un rifiuto da smaltire anzitempo, e non alimenti la produzione di nuovi indumenti.

Se, invece, sei alla ricerca di qualcosa di nuovo puoi scegliere tra i marchi e le realtà di moda sostenibile che producono nel rispetto dell’ambiente, del benessere e dei diritti della manodopera . Puoi anche scegliere capi di sartoria e riscoprire il valore dell’artigianato made in Italy. Puoi scoprire nuovi materiali, oppure grazie alle soluzioni creative dell’upcycling puoi scegliere di indossare un capo ricavato da scarti di tessuto o da vecchie reti da pesca. Infine, scegliere soluzioni di affitto di abiti, specie nelle occasioni speciali.

EcoFashion

L’app EcoFashion nasce dal progetto dell’associazione Vesti la natura per promuovere i negozi di abbigliamento sostenibile e fornire uno strumento utile per fare acquisti consapevoli. Oltre ai negozi, l’app include marchi di moda, laboratori artigianali e marketplace.

Incentivare l’acquisto presso i punti vendita fisici è tra gli obiettivi principali di Ecofashion.

Ad ogni modo, se non trovi quello che cerchi in un raggio di chilometri ragionevole, molti negozi vendono anche on line.

Come sono stati selezionati i punti vendita fisici e on line  da Vesti la natura? A partire dalle certificazioni tessili di tipo ambientale e sociale, dei diritti degli animali, del riciclo delle risorse e del biologico.

Da precisare che non tutti i negozi presenti nell’app vendono esclusivamente prodotti ecosostenibili, ma solo alcuni prodotti. Il progetto di Ecofashion, infatti,  vuole incentivare i negozi di abbigliamento tradizionali ad arricchire le loro vetrine anche con capi etici ed ecologici.

Comunque, grazie alla geolocalizzazione è possibile trovare il negozio più vicino, scegliere anche tra i marchi, i laboratori artigianali e i marketplace. Naturalmente, l’app consente una ricerca per genere, necessità di acquisto (abbigliamento, scarpe e accessori), materiale, tessuto e certificazione tessile.

L’app può essere scaricata gratuitamente da Google Store e App Store.

Renoon

La seconda app è Renoon. Lanciata a marzo 2021, questa applicazione aggrega  molteplici prodotti dell’universo della moda etica e sostenibile.

Come sono stati selezionati? Il team di Renoon, a guida femminile, ha sviluppato una tecnologia che elabora gli attributi e le certificazioni di sostenibilità dei capi.

In pratica, avviene una vera e propria selezione non solo a livello di marchi, ma anche di ogni singolo prodotto. Renoon informa di aver processato oltre 1 milione di prodotti di oltre 200 marchi, ma solo 1,5% ha superato la selezione dell’algoritmo.

L’app permette di scegliere tra prodotti nuovi, usati, vintage, oppure tramite il noleggio. Tra i filtri c’è anche il prezzo, il materiale e le marche. Una volta scelto, l’acquisto viene finalizzato non su l’app Renoon, ma sui siti di e-commerce dei rivenditori. L’applicazione è gratuita e puoi scaricarla dall’App Store e Google Play Store.  Per poterne usufruire al meglio, però, una volta fatto il download, è necessaria l’iscrizione. Dopodiché riceverai una mail di notifica a conferma della registrazione. In questo modo, avrai il tuo profilo, potrai seguire i tuoi brand preferiti o scoprirne altri.  

The Revolution Map

La Revolution Map di Fashion Revolution Italia, coordinamento nazionale del movimento globale Fashion Revolution, ha debuttato ad aprile 2020 ed è uno strumento in divenire. Cosa contiene? Diversi indirizzi green del made in Italy suddivisi in 8 categorie: vintage, upcycling (produzioni ricavate dal recupero di materiali di scarto), su misura/artigianale, equo solidale, cruelty free (produzioni che non provengono da origini animali o che tutelano il benessere animale), Eco shops, materiali responsabili (esempio: biologico e riciclato), produzione sostenibile.

Il team di Fashion Revolution Italia ha incluso o escluso le diverse realtà in base a un concetto fondamentale per Fashion Revolution: la disponibilità di informazioni, tramite sito web o canali social, la trasparenza delle informazioni date e la loro certificazione, quando possibile. Infine, tutte le realtà presenti nella mappa devono avere sede in Italia.

Per portare sempre con te la Revolution Map basta inserirla tra i “salvati” di Google Map alla voce “Mappe”.

Il Vestito Verde

Con la piattaforma del Vestito Verde puoi consultare un ricco database di negozi, brand e punti vendita multimarca. Il tutto è diviso per categorie ed include abbigliamento, intimo, scarpe e accessori per donna, uomo e infanzia. Il database è stato integrato da una mappa con circa 1.200 attività di moda etica e sostenibile.

La mappa si divide in 8 sezioni filtrabili secondo le esigenze: vintage, second-hand (vendita e acquisto), sartorie sociali e cooperative, eco-stores, equo e solidale, fatto a mano e made in Italy, noleggio abiti, donazione vestiti usati.  La mappa può essere salvata su Google Maps alla voce “Mappe”.

Due app e due mappe sono un buon inizio per andare a caccia di uno stile etico, responsabile e bello.

1 Shares:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

cinque × 5 =

Leggi anche
Leggi tutto

Cos’è la Fashion Revolution Week e come partecipare

La Fashion Revolution Week è in pieno svolgimento. Tante opportunità per partecipare dalle campagne social agli eventi in diverse città: Napoli, Roma, Firenze, Faenza, Genova, Conversano, Bergamo e infine Milano con FashRev Lab a maggio.
Leggi tutto

Servono 1 milione di firme per un salario dignitoso nel tessile e moda

E’ in corso l'Iniziativa dei cittadini dell’Ue per chiedere un salario dignitoso per i lavoratori e lavoratrici che cuciono i nostri vestiti. L’85% è donna e nella maggioranza dei casi non guadagna il minimo per vivere. Partecipa alla campagna GoodClothesFairPay e metti la tua firma. Ci vogliono pochi secondi.